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Guerrilla Spam per Palazzo Peloso Cepolla

La campagna di restauri di Palazzo Peloso Cepolla condotta dalla Soprintendenza ABAP per le provincie di Imperia e Savona ha offerto l’occasione di applicare anche nell’ambito del restauro di un edificio storico il principio su cui si basa la “legge del 2%” (L. 717/49). L’idea di onorare l’art. 9 della Costituzione, oltreché promuovere la relazione tra arte, architettura e patrimonio pubblico, inteso come luogo di rappresentazione della comunità.

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Un imperatore romano

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I pescatori

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Predisporre nuovi strati

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Un tassello sull’affresco

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Riferimenti iconografici

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Un sovrano mesopotamico

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Un sovrano e un imperatore

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Un mare di pesci e di persone

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Una rete da pesca

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Un pescatore

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Pescatori

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Scene navali

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Affresco di battaglia navale al largo della Gallinara

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Una nuova scena navale

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Prove colore

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Scelte cromatiche

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Bozzetto delle navi

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Una nave

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I naviganti

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I delfini di Dioniso

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Lavori preparatori

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Nuove superifici per l’arte

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Bozzetto

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Alighiero Boetti

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Assonanze compositive

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Lavorare con cura

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Nuovi strati

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Due nuotatori si tuffano da sponde opposte

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Nell’atto di tuffarsi

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Un tuffatore greco

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Un tuffatore etrusco

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… e io sono mare

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Di materia e di luce

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Un imperatore romano

Un tempo l’ospite era accolto all’ingresso del Palazzo dall’affresco dell’imperatore romano Proculo.

Per le famiglie nobili genovesi la riscoperta dell’antico ha rappresentato uno strumento di autocelebrazione e legittimazione politica, volto a costruire un’immagine pubblica degna dei grandi lignaggi europei. La Roma imperiale è divenuta quindi un modello da imitare e reinterpretare: così la figura dell’imperatore albenganese Proculo, popolare nella cultura tardo-umanistica del Seicento, è divenuta quella di un avo della famiglia Cepolla da sfoggiare nell’atrio del Palazzo, a testimonianza e rappresentazione del valore e dell’importanza della famiglia nobiliare.

Foto di SABAP Liguria

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I pescatori

“I pescatori” racconta il mare come fonte di vita e nutrimento, luogo di speranza sia per chi getta le reti, sia per chi lo attraversa cercando una nuova possibilità.
È una composizione che intreccia elementi provenienti da epoche, immaginari e narrazioni lontane, ricordandoci quanto le culture del Mediterraneo siano profondamente legate tra loro, nei significati come nella fisicità del mare stesso.
Un Mediterraneo antico e insieme attuale, dove si pescano creature marine ma anche i volti e i cuori di chi non è riuscito a sopravvivere al viaggio.

Foto di Guerrilla Spam

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Predisporre nuovi strati

Ora difficilmente leggibile, l’affresco è coperto da un nuovo intervento che lo preserva ma anche lo nasconde.
In occasione della campagna di restauri in corso, realizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona, a questi strati storici se ne è aggiunto uno nuovo: quello dell’arte contemporanea. L’intervento artistico di Guerrilla Spam non rifà, non imita, non rievoca. Al contrario, si confronta con la memoria del luogo per restituirle un senso rinnovato, attuale, vivo.

Foto di SABAP Liguria

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Un tassello sull’affresco

Solo la mano del personaggio emerge da una formella quadrata. Proculo, imperatore e usurpatore, simbolo di potenza ma anche di chiusura verso gli altri, assume oggi nuovi significati rispetto all’immaginario seicentesco. Così l’intervento di arte contemporanea decide di celarlo e sovrastarlo con il mare, luogo ieri come oggi di scambi, relazioni e migrazioni.

Foto di Guerrilla Spam

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Riferimenti iconografici

Il dipinto mescola riferimenti iconografici: dai pescatori di Santorini alla statuetta di Gudea di Lagash, un sovrano mesopotamico il cui regno si caratterizzò per la varietà e la mescolanza di popoli e culture. Proprio per questa peculiarità i Guerrilla Spam ne rielaborano l’effige, dalla cui sommità sgorga l’acqua che sovrasta l’immagine di Proculo.

Foto di Guerrilla Spam

6

Un sovrano mesopotamico

Anonimo, Statua di Gudea Patesi di Lagash, 2100 a.C circa; Anonimo, Sigillo cilindrico mesopotamico con il dio Enki, 2300-2000 a.C.

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Un sovrano e un imperatore

La composizione dell’intervento artistico pone particolarmente l’accento su questa dissonanza di visioni: Proculo e Gudea di Lagash sono sovrapposti e avvolti dal mare rosa. Connessi inoltre dalla finitura pittorica realizzata da Guerrilla Spam per il sovrano mesopotamico, che richiama la texture assunta dall’affresco alterato dell’imperatore.

Foto di Guerrilla Spam

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Un mare di pesci e di persone

Un mare fonte di nutrimento e di vita, che si pone come luogo dei flussi migratori. Un Mediterraneo antico ma anche nuovo, in cui si pescano animali marini ma anche i volti e i cuori di coloro che non sono sopravvissuti alle traversate

Foto di Guerrilla Spam

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Una rete da pesca

Anonimo, Bandiera Asafo dei Fante, 1870 circa

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Un pescatore

Anonimo, affresco di Akrotiri detto “del Pescatore”, 1627 a.C. circa

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Pescatori

I due pescatori realizzati da Guerrilla Spam attingono anch’essi da riferimenti iconograifici antichi, richiamando la figura del pescatore di Santorini

Foto di Guerrilla Spam

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Scene navali

L’atrio di Palazzo Peloso Cepolla ospitava due scene navali, probabilmente ambientate lungo la costa di Albenga. Di queste solo una è giunta a noi…

Foto di Marco Menghi

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Affresco di battaglia navale al largo della Gallinara

Ha voluto il caso che, quasi come auspicio per la sede del Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina nato dai lavori intorno all’isola Gallinara, vi sia apparsa una figurazione della Costa di Albenga vista dal mare, con le due punte avanzate dell’antica e della nuova foce del Centa, ancora esistenti neil Seicento, e con l’isola Gallinara in primo piano, attorniata da due flotte mentre si svolge una battaglia navale. (N. Lamboglia, La Liberazione e il resturo del Peloso Cepolla ad Albenga, in Rivista Inguna e Intemelia, anno XV, n. 1-3, Gennaio-settmbre 1960)

Foto di Marco Menghi

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Una nuova scena navale

Una nuova tela ha preso posto, una scena navale simbolica che prosegue il racconto. Sono raffigurate imbarcazioni mediterranee di vario genere e al centro i due naviganti: due delfini, animale simbolo del Mediterraneo che si ritrova nelle pitture vascolari antiche, come sulle prue delle imbarcazioni moderne di pescatori e viaggiatori

Foto di Andrea Dobos

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Prove colore

Gli interventi site-specific dialogano con le preesistenze concettualmente e cromaticamente. Le prove colore per la definizione della palette cromatica della nuova opera pittorica sono state realizzate in loco, così da armonizarsi con il luogo, la luce e gli apparati pittorici preesistenti

Foto di SABAP Liguria

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Scelte cromatiche

Gli interventi site-specific dialogano con le preesistenze concettualmente e cromaticamente. Le prove colore per la definizione della palette cromatica della nuova opera pittorica sono state realizzate in loco, così da armonizarsi con il luogo, la luce e gli apparati pittorici preesistenti

Foto di SABAP Liguria

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Bozzetto delle navi

L’opera raffigura imbarcazioni mediterranee di vario genere

Foto di Guerrilla Spam

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Una nave

Il Mediterraneo era (ed è) un’intreccio di invisibili vie, come lo definiva Braudel “Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma una successione di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà sovrapposte.”

Foto di Andrea Dobos

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I naviganti

Al centro i due naviganti: due delfini, animale simbolo del Mediterraneo che si ritrova nelle pitture vascolari antiche, come sulle prue delle imbarcazioni moderne di pescatori e viaggiatori. I delfini accompagnano le navi, ma in realtà sono anche uomini: i pirati gettati in mare da Dioniso e così trasformati, destinati a nuotare nel Mediterraneo accompagnando le imbarcazioni di futuri naviganti.

Foto di Andrea Dobos

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I delfini di Dioniso

Anonimo detto Pittore di Exekias, Kylix raffigurante Dioniso in nave circondato da delfini, 530 a.C.

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Lavori preparatori

Gli interventi artistici di Guerrilla Spam sono caratterizzati da un profondo lavoro di studio e ricerca.

Foto di SABAP Liguria

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Nuove superifici per l’arte

Gli ambienti, osservati con l’occhio contemporaneo, rivelano la possibilità di ospitare nuovi strati . L’installazione de “I tuffatori” si inserisce in modo silenzioso negli spazi del Palazzo, in controluce, sfruttando le geometrie della grande bifora

Foto di Marco Menghi

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Bozzetto

Segni e tracce quasi indecifrabili preannuciano l’opera d’arte che si va componendo.

Foto di Guerrilla Spam

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Alighiero Boetti

I riferimenti dei lavori di Guerrilla Spam attingono da passati lontani ma anche da quelli più prossimi.
Alighiero Boetti, Alternando da 1 a 100 e viceversa, 1977

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Assonanze compositive

Gli interventi artistici si pongono in un continuo dialogo con l’ambiente che ospita l’intervento e con gli elementi preesistenti nel palazzo. Come la ricostruzione del mosaico policromo parietale con nave e faro del porto di Alessandria. Proveniente dalla domus di Claudio Claudiano e scoperto a Roma nel 1876, durante gli scavi per l’apertura di Via Nazionale, il mosaico è databile tra la fine del II e i primi anni del III sec. d.C.

Foto di Guerrilla Spam

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Lavorare con cura

Gli interventi realizzati in loco e site-specific, così come le operazioni di restauro, sono lavori di continua prova e messa in discussione di quanto ideato sulla carta

Foto di Guerrilla Spam

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Nuovi strati

Come nel restauro i nuovi strati sono riconoscibili, reversibili o meglio ritrattabili, per l’installazione di Guerrilla Spam è stata scelta e utilizzata una pellicola traslucida e riposizionabile.

Foto di Marco Menghi

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Due nuotatori si tuffano da sponde opposte

Tuffarsi, con il viso alzato, è metafora dello scrutare il proprio avvenire, del voler conoscere, dell’intraprendere un viaggio. Un desiderio di conoscenza e spirito di esplorazione che smuove e libera, verso l’ignoto, superando le fatiche

Foto di Guerrilla Spam

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Nell’atto di tuffarsi

Tuffarsi, con il viso alzato, è metafora dello scrutare il proprio avvenire, del voler conoscere, dell’intraprendere un viaggio. Un desiderio di conoscenza e spirito di esplorazione che smuove e libera, verso l’ignoto, superando le fatiche

Foto di Guerrilla Spam

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Un tuffatore greco

Anonimo, Affresco dalla tomba detta “del Tuffatore”, Paestum, 450 a.C. circa

Foto di Guerrilla Spam

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Un tuffatore etrusco

Anonimo, Affresco dalla tomba detta “della Caccia e della Pesca”, Tarquinia, 520-510 a.C. circa

Foto di Guerrilla Spam

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… e io sono mare

“Nuoto, il mare è attorno a me, il mare è in me, e io sono mare”. Epitaffio di un antico nuotatore, che Predrag Matvejevic decifrò tra le rovine del vecchio porto di Giaffa

Foto di Guerrilla Spam

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Di materia e di luce

Il lavoro sui vetri delle due grandi monofore nell’atrio del Palazzo utilizza la luce come materia viva: immagini e geometrie appaiono e scompaiono, si ricompongono sulle pareti e giocano con l’osservatore in una dimensione sensibile e di desiderio di conoscenza.

Foto di Guerrilla Spam

Un’operazione che ha visto il coinvolgimento di Guerrilla Spam, collettivo artistico che dal 2010 lavora nello spazio pubblico con l’intento di rivolgersi alla collettività, attraverso un dialogo tra passato e presente, in un risultato familiare ma anche alieno. Interventi artistici caratterizzati da un profondo lavoro di studio e ricerca di apparati iconografici, grafismi primitivi, simbolismi, fonti antropologiche e storie popolari, che riprendono e rielaborano in un linguaggio concettuale, parlando della complessità e delle conflittualità dell’oggi. Un lavoro che guarda al passato, non come riproposizione di una corrente o di un gusto, bensì come materia viva e attiva, capace di comunicare al pubblico contemporaneo, spesso provocando e smuovendo le coscienze.

Il legame del Palazzo con il mare, espresso dagli apparati decorativi oltreché dalla presenza del Museo Navale Romano, rappresenta il fil rouge che connette le tre opere site-specific. Un tema caro e ampiamente indagato nella ricerca di Guerrilla Spam, che qui assume significati e sfaccettature differenti, in un climax concettuale e narrativo. “I pescatori” parla del mare come fonte di nutrimento e di vita, spazio di speranza per chi pesca così come per chi lo naviga in cerca di una nuova occasione; “I naviganti” ne mostra il lato più relazionale e di scambio, rivelando le connessioni che da secoli caratterizzano il Mediterraneo e i popoli che vi si affacciano; infine “I tuffatori” esplorano il mare come espressione di conoscenza, libertà e sguardo verso il futuro. Tematiche che emergono nel quotidiano, oggi più che mai.

Guerrilla Spam

Artista
guerrillaspam.it