Guerrilla Spam per Palazzo Peloso Cepolla
La campagna di restauri di Palazzo Peloso Cepolla condotta dalla Soprintendenza ABAP per le provincie di Imperia e Savona ha offerto l’occasione di applicare anche nell’ambito del restauro di un edificio storico il principio su cui si basa la “legge del 2%” (L. 717/49). L’idea di onorare l’art. 9 della Costituzione, oltreché promuovere la relazione tra arte, architettura e patrimonio pubblico, inteso come luogo di rappresentazione della comunità.
Un’operazione che ha visto il coinvolgimento di Guerrilla Spam, collettivo artistico che dal 2010 lavora nello spazio pubblico con l’intento di rivolgersi alla collettività, attraverso un dialogo tra passato e presente, in un risultato familiare ma anche alieno. Interventi artistici caratterizzati da un profondo lavoro di studio e ricerca di apparati iconografici, grafismi primitivi, simbolismi, fonti antropologiche e storie popolari, che riprendono e rielaborano in un linguaggio concettuale, parlando della complessità e delle conflittualità dell’oggi. Un lavoro che guarda al passato, non come riproposizione di una corrente o di un gusto, bensì come materia viva e attiva, capace di comunicare al pubblico contemporaneo, spesso provocando e smuovendo le coscienze.
Il legame del Palazzo con il mare, espresso dagli apparati decorativi oltreché dalla presenza del Museo Navale Romano, rappresenta il fil rouge che connette le tre opere site-specific. Un tema caro e ampiamente indagato nella ricerca di Guerrilla Spam, che qui assume significati e sfaccettature differenti, in un climax concettuale e narrativo. “I pescatori” parla del mare come fonte di nutrimento e di vita, spazio di speranza per chi pesca così come per chi lo naviga in cerca di una nuova occasione; “I naviganti” ne mostra il lato più relazionale e di scambio, rivelando le connessioni che da secoli caratterizzano il Mediterraneo e i popoli che vi si affacciano; infine “I tuffatori” esplorano il mare come espressione di conoscenza, libertà e sguardo verso il futuro. Tematiche che emergono nel quotidiano, oggi più che mai.